Alcol e fegato

Il fegato ha, tra le altre cose, l’importante funzione di disintossicare il corpo. È coinvolto più di qualsiasi altro organo nella degradazione dell’alcol ingerito, tuttavia non riesce a eliminare più di una certa quantità di alcol dal sangue in un determinato periodo di tempo. Ne consegue che la quantità rimanente non ancora trasformata ha effetti sul cervello, sul cuore, sui muscoli e su altri tessuti corporei. L’alcol assunto in concomitanza con farmaci stressa ulteriormente il fegato.

Se il consumo di alcol è troppo elevato, la normale funzionalità epatica risulta compromessa. Il fegato perde il suo equilibrio chimico, il che altera le cellule epatiche o addirittura le distrugge. Prima di tutto si verificano depositi di grasso (steatosi epatica), una condizione reversibile, quindi il fegato si può riprendere appena si smette di bere bevande alcoliche. Se però non si rinuncia a bere, il fegato può infiammarsi (epatite alcolica). L’epatite alcolica può manifestarsi a livello acuto, il che è pericoloso perché può portare a insufficienza epatica, oppure diventare cronica, causando cicatrizzazione e alla fine cirrosi epatica.

Sintomi e segni

Poiché il fegato non ha recettori del dolore, il danno epatico rimane inosservato finché non si trasforma in cirrosi. I possibili sintomi e segni includono affaticamento, perdita di appetito, suscettibilità alle infezioni, ittero, gonfiore dell’addome, emorragie interne, disturbi delle funzioni cerebrali e insufficienza renale.

Diagnosi

Vengono analizzati i valori del fegato mediante un esame del sangue e se si sospetta un consumo recente viene effettuato un test del tasso alcolemico. I valori di gamma GT rilevati nel sangue indicano un aumento dell’attività del fegato, ma non possono essere considerati come prova certa del consumo di alcol. Anche la CDT è elevata in caso di abuso cronico di alcol, ma livelli simili possono anche essere indici di una serie di altre malattie, perché possono derivare altre da cause. Per effettuare una corretta diagnosi è quindi fondamentale osservare e ascoltare il paziente.

Terapia e guarigione

Se si interviene nella fase iniziale, il fegato può riprendersi completamente anche in caso di steatosi epatica. A tal fine, però, il paziente deve astenersi completamente dal consumo di alcol. Se però il fegato è stato gravemente danneggiato dall’abuso di alcol (ad esempio con l’esito di una cirrosi), è molto difficile curarlo completamente, anche rinunciando all’alcol. Il decorso della malattia rallenta però notevolmente se si smette di bere. Le conseguenze della cirrosi possono portare alla morte.